04 dicembre 2008

Ennesima calunnia mediatica contro la Chiesa

Di cosa stiamo parlando? Di una bufala giornalistica basata sul no della Chiesa riguardo un documento che nessuno di noi in realtà ha mai letto.

La dichiarazione per la “depenalizzazione universale dell’omosessualità” che la Francia – a nome dell’Ue – presenterà all’Onu il 10 dicembre prossimo.

Quindi forse sarebbe meglio parlarne quando tutti potranno effettivamente constatare quello che la dichiarazione dice, a quel punto non sarebbe più possibile sostenere la bufala che i media anticattolici stanno portando avanti in questi gioni.

Purtroppo però i nemici della Chiesa hanno preso la palla al balzo facendo leva proprio su questo fatto e cioè che finchè la dichiarazione non viene resa pubblica la Chiesa può essere infamata facendo credere ciò che effettivamente non è.

Da qui il compito (di cattolici e non) di prendere con le molle tali accuse infamanti, cercando di capire dai frammenti del documento riportati quali siano i punti che la Chiesa non può assolutamente condividere tanto da non averlo voluto sottoscrivere.

La dichiarazione “per la depenalizzazione universale dell’omosessualità” comprende tredici punti, solo uno dei quali è la condanna delle esecuzioni e delle torture, assieme a molto altro. Non era necessario un documento concepito come una somma di temi diversi che si possono prestare ad ambiguità. C’è, tradotta nel solito gergo delle burocrazie internazionali euro-onusiane, la presa di posizione contro la “discriminazione, l’esclusione, la stigmatizzazione e il pregiudizio” antiomosessuale. Che ciascuno, teme il Vaticano, potrà tradurre come vorrà. In Svezia, in nome di un’analoga risoluzione approvata in Europa, un sacerdote è stato rinviato a giudizio dopo un’omelia critica nei confronti dell’omosessualità. La proposta Sarkozy, in altre parole, identifica omosessualità ed omosessuali, sostenendo che non si può essere contro l’omosessualità ma non contro gli omosessuali o, al contrario, che chiunque è contro l’omosessualità è anche contro gli omosessuali. Questa è invece la posizione della Chiesa e anche di tante persone che adoperano semplicemente la ragione. Si può sostenere che l’omosessualità è un “disordine”, come disse Benedetto XVI, e contemporaneamente affermare che gli omosessuali hanno tutta la dignità della persona umana e come tali meritano rispetto. L’omosessualità non è l’unico disordine perché tutti noi ne portiamo e sopportiamo qualcuno. Non è il disordine più grave. Ma è un disordine ed è doveroso per tutti non trasformare un disordine in un ordine. L’omosessualità non va quindi promossa o insegnata come una scelta sessuale indifferente, la coppia omosessuale non va equiparata giuridicamente alla famiglia tradizionale e non deve essere possibile per coppie gay adottare bambini. Ciò non contrasta con il chiedere rispetto per gli omosessuali e, dal punto di vista cristiano, con l’amarli come fratelli.

Nel 1986, da prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Joseph Ratzinger scriveva nella lettera ai vescovi della chiesa cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali: “Va deplorato con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevole e di azioni violente. Simili comportamenti meritano la condanna dei pastori della chiesa, ovunque si verifichino. Essi rivelano una mancanza di rispetto per gli altri, lesiva dei principi elementari su cui si basa una sana convivenza civile. La dignità propria di ogni persona dev’essere sempre rispettata nelle parole, nelle azioni e nelle legislazioni”.

Purtroppo però la dichiarazione che arriverà non inciderà dove l’omosessualità è perseguita, mentre i veri destinatari del documento diventeranno i paesi dove atti persecutori potranno essere considerati, di volta in volta, l’ostacolo alle adozioni o il mancato riconoscimento delle nozze per le coppie gay.

Gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come ‘matrimonio’ verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni”. Queste perplessità non sembrano affatto infondate, a leggere il testo integrale della dichiarazione proposta dalla Francia. Alla ovvia condanna della negazione di basilari diritti umani si affiancano le solite, ambigue formulazioni fatte apposta per introdurre associazioni arbitrarie. Commetterà “violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali” il paese che non ammette il matrimonio gay? Sarà “discriminazione” da sanzionare l’opinione non “corretta” sull’omosessualità? Una volta lanciata, la dichiarazione francese nulla cambierà in Iran o in Egitto. Ma in altri contesti, per nulla persecutori contro i gay, la si potrà usare come una clava ideologica.

Quando si dice che tutti gli orientamenti sessuali devono essere considerati esattamente sullo stesso piano, si commette un gravissimo errore, si parla sempre di «orientamento sessuale» senza mai aver definito l’espressione, che in pratica potrebbe essere applicata anche ad altri orientamenti. Non bisogna infatti dimenticare che in Olanda esiste ufficialmente un partito dei pedofili.


Vogliamo approvare una dichiarazione che consideri tutti gli orientamenti sessuali sullo stesso piano? Anche l’orientamento del partito olandese? Pensiamoci bene.

2 commenti:

novat ha detto...

questo è un sito altamente catto-fascista e pericoloso...pensate al fatto che il Vaticano la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo nn l'ha neanke firmata...chissà perkè...chissà chi è a proteggere i preti pedofili in Brasile....forse a Roma hanno sempre avuto la coscienza sporca da duemila anni...

pequenito ha detto...

Buon Natale e felice anno nuovo anche a te che credi nelle discutibili cose che affermi.
Scusa se te lo dico ma quando non si crede più in Dio, nella Chiesa e nelle proprie radici cristiane si finisce veramente per credere a tutto il contrario con molta superficialità.

Lasciami dire che affermi tutte cose che non esistono partendo dal cattofascismo,passando per ciò che la Chiesa non firma, per finire con chi la Chiesa protegge. Sono tutte conclusioni a cui arrivi attraverso una lettura distorta di fatti che sono ben diversi da come tu forzatamente li esponi per arrivare ad attaccare sempre e comunque la Chiesa.

La coscienza sporca semmai ce l'ha chi da duemila anni perseguita la Chiesa in questo modo, ti auguro per il nuovo anno una visione più obbiettiva e meno anticlericale della realtà, come purtroppo anche il tuo poco originale nickname evidenzia.