28 agosto 2007

Aborto selettivo a Milano

Di Don Paolo Padrini
Il recente caso, drammatico sotto tutti gli aspetti, dell'aborto selettivo praticato a Milano, presso il San Paolo, sta suscitando polemiche e contrasti.

Ieri è giunta, forte e chiarta, la condanna dell'Osservatore Romano, che ha definito il caso in questione (ovviamente tecnicamente parlando) un caso di "eugenetica".

«Nessun uomo ha diritto di sopprimere un’altra vita - scrive appunto l’Osservatore - nessuno uomo ha il diritto di sostituirsi a Dio. Per nessuna motivazione. Eppure innocenti continuano a morire. Le loro parole non dette, i loro sorrisi mai espressi, i loro sguardi mai accolti continuano a non suscitare sdegno o almeno le necessarie, profonde, serie riflessioni». «È così che sono morte due bambine, a Milano. Uccise nelle conseguenze di un aborto selettivo. Una delle due gemelline, arrivate alla trentacinquesima settimana di gestazione, aveva un’alterazione cromosomica. I genitori - ricorda il quotidiano - hanno deciso di effettuare l’aborto per tenere solo la gemella "sana". Un terribile errore ha portato invece a sopprimere quest’ultima bambina. Una scelta radicale ha poi portato a ripetere l’aborto per la sorellina rimasta in vita». [Leggi tutto]

Nessun commento: