28 giugno 2007

Docenti europei dal Papa



Il cristianesimo non va relegato al mondo del mito o dell'emozione, ma deve essere rispettato per il suo anelito a fare luce sulla verità sull'uomo, a essere in grado di trasformare spiritualmente gli uomini e le donne, e quindi a permettere loro di realizzare la propria vocazione nel corso della Storia. Durante la mia recente visita in Brasile, ho espresso la mia convinzione che "se non conosciamo Dio in Cristo e con Cristo, tutta la realtà si trasforma in un enigma indecifrabile" (Discorso ai Vescovi del Celam, n. 3). La conoscenza non si può mai limitare alla mera sfera intellettuale. Essa include anche una rinnovata abilità di guardare alle cose liberi da pregiudizi e preconcetti e di lasciarci "entusiasmare" dalla realtà, la cui verità si può scoprire unendo l'amore alla comprensione. Solo il Dio che ha un volto umano, rivelato in Gesù Cristo, può impedirci di limitare la realtà proprio quando essa richiede livelli sempre più nuovi e complessi di comprensione. La Chiesa è consapevole della propria responsabilità di offrire questo contributo alla cultura contemporanea.

Nessun commento: