26 gennaio 2009

50 dall'annuncio del Concilio Vaticano II

Ratzinger: non fu una rottura, oggi si afferma l' idea di riforma nella continuità

Il papa qualche tempo fa a tale riguardo disse: "c' è stata «difficoltà» nella «ricezione» (accettazione e applicazione) del Concilio perché «due ermeneutiche contrarie si sono trovate a confronto e hanno litigato tra loro: l' una ha causato confusione, l' altra, silenziosamente ma sempre più visibilmente, ha portato e porta frutti». Le due scuole le ha descritte così: «Da una parte esiste un' interpretazione che vorrei chiamare "ermeneutica della discontinuità e della rottura"; essa non di rado si è potuta avvalere della simpatia dei mass media e anche di una parte della teologia moderna. Dall' altra parte c' è l' "ermeneutica della riforma", del rinnovamento nella continuità dell' unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato. L' ermeneutica della discontinuità rischia di finire in una rottura tra Chiesa preconciliare e Chiesa postconciliare».

1 commento:

gianni ha detto...

gia', purtroppo ho il timore che i piu' seguano la lettura del concilio come rottura rispetto alla storia della Chiesa..lo giudico dalle ribellioni e, ancor piu', dal mugugno inespresso di moltissimi chierici.