24 agosto 2010

SUDAN: CHIESA PROMUOVE 101 GIORNI PREGHIERA PER RICONCILIAZIONE

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 13 ago - ''Centouno giorni di preghiera per la riconciliazione in Sudan'': e' l'iniziativa promossa dalla Conferenza episcopale in Sudan, annunciata dal vescovo di Rumbek, mons. Cesare Mazzolari, comunica in una intervista all'edizione odierna dell'Osservatore Romano.

Mons.

Mazzolari e' appena rientrato a Rumbek, dopo aver compiuto una visita in varie zone del Sudan, dove probabilmente a gennaio (ma la data non e' ancora stata ufficializzata), si terra' un referendum importante per l'indipendenza del Sud Sudan. Si tratta di un passaggio delicato per l'equilibrio politico-sociale della nazione, un passo in avanti decisivo verso la democratizzazione, dopo un lunghissimo periodo di conflitto. Gli stessi vescovi, in una recente nota, hanno definito l'attuale situazione ''un momento storico di cambiamento'' che fara' si' che il Sudan ''non sia piu' quello di prima''.

''La Chiesa cattolica - spiega al quotidiano della Santa Sede il presule - e' impegnata al massimo per garantire che il processo di democratizzazione avvenga in maniera pacifica, evitando ulteriori sofferenze alla popolazione. Dal 21 settembre al primo gennaio, in coincidenza con la Giornata mondiale della pace in tutte le diocesi del Sudan si svolgeranno momenti di preghiera e altre iniziative, per esortare governanti e cittadini a promuovere il bene comune e a rendere il referendum un momento di maturita' democratica e non pretesto di conflittualita' e di divisione''.

Il Sudan conta circa quaranta milioni di abitanti, di cui l'80 per cento sono musulmani e il 17 per cento cristiani.

Mons.

Mazzolari non nasconde le difficolta' per la comunita' cristiana, in particolare nel nord del Paese, governato dalla legge islamica: ''Nel nord - ricorda - i cristiani soffrono e non c'e' rispetto per i diritti religiosi. C'e' molta intolleranza verso i non musulmani''.

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